Dunque,
eccomi qui questa sera davanti a questa bottiglia di buon Chianti, acquistata a Pistoia, in una splendida enoteca indicatami dal buon Maurizio (Tuco per gli amici).
Bella bottiglia. Bella in tutti i sensi, gradevole nell’aspetto e nel contenuto. Butto là quello che mi è venuto in mente bevendola.
Elegante nel boquet. Viole a profusione. Ingresso semplice e agevole. Molte spezie, a me è sembrato sentore di pepe bianco, ma io ci capisco q.b. Tannini giusti, non troppo robusti. Finale gradevolmente amaro ma vellutato quanto basta. Che dire. Finalmente Chianti.
Insomma elegantissimo, ma stile retrò, col frac. Non è come il dolcetto del post precedente, che è elegante ma spigliato. Questo è elegante ma classico. Non fa l’occhiolino. Indi, ha bisogno di un “accompagnamento” adeguato. Sennò sarebbe come andare a cena dal Barone Ricasoli con lo smoking e le scarpe da tennis. Cazzarola: non siamo in USA, dove la cravatta a righe la mettono con la camicia scura a scacchettoni. Indi, a mio parere, carne. Carne rossa. Non indugiate, questo è il vino per una bistecca ai ferri, una buona tagliata, un filetto (da ricconi oramai). Non è “potente” come un primitivo , ma richiede un qualcosa di bisteccoso. Oppure, al limite, del salame felino poco grasso. Però la bistecca….ahh. Con un po’ di olietto extra vergine piccantino. Lì sì. Non riuscirei a trovargli un accostamento diverso. Da solo, “stringe” troppo. Con la pasta è sprecato. Ma la bistecca…fiorentina o marchigiana (le migliori che abbiamo in italia) che sia…è lì la ragion d’essere di questo vino. Parere mio.
#1 by Tuco on 13 February 2010 - 11:17
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Sono favorevolmente colpito da questa tua recensione.
Sapevo che ti avrei mandato sul sicuro col Brolio.
Io non ho la capacita’ e la cultura vinaria che hai te e il tuo sommelier, ma, da plebeo vinario quale sono, avevo capito che questo era un grande vino…
Poi io ti ho detto che lo ho piacevolmente abbinato
( miscelato…) a temperatura naturale ad un ottimo yogurt intero biologico al naturale, con risultati a parer mio eccelsi!
#2 by Wyk72 on 13 February 2010 - 14:30
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Grazie Maurì!
Guarda, la “wine-snobbery” non serve, ma a mio parere, ha la sua ragion d’essere, perlomeno permette a qualche furbetto di sficcare un po’ di quattrini a chi li ha. Gli snobboni, non vanno presi troppo sul serio, a mio parere, basta prenderla con ironia, per quanto possibile.
Io di capacità/cultura vinaria ne ho poca, scimmiotto, per assaporare e descrivere bene un vino, ci vogliono solide basi, anni di studi, naso bòno, capacità intellettuali, anche un po’ letterarie, passione, tempo da dedicarci. Ho visto come studiano “quelli seri”…io sono solo uno un po’ istrionico.
Questa dello yogurt mi ci scappa veramente inusuale
!! Proverò poi ti dico. E’ a livello enogastronomico, forse, una bestemmia…chiederò lumi!!