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Il Chianti Colli Senesi “Pacina” 2006

Era molto tempo

che agognavo ad un Chianti “come si deve”. L’ottimo “Brolio” acquistato a Pistoia insieme al buon Maurizio, mi aveva già, come dire, sfagiolato abbastanza. Buon prodotto, decisamente superiore al “base” in vendita un po’ ovunque.

Qui però ci troviamo di fronte ad un Peso Massimo. Giù il cappello: il Chianti “Pacina” è un grandissimo vino. Pieno di sapori e profumi forti, ma tipici, seppur con un grado alcolico di tutto rispetto (14,5!). Adesso, non posso disperdermi troppo in descrizioni che non mi competono, visto il mio livello totalmente amatoriale, comunque io ci ho trovato moltissimo sentore di viole al naso, poi un ingresso piuttosto morbido, progressione strepitosa e finale stretto, tannico, asciuttissimo. Ma mai disarmonico. Per questa cena, che avevo progettato da farsi in due, ho optato per piatti tipicamente Toscani, con una strizzata d’occhio alle Marche.

Una splendida costata di manzo marchigiano “5 erre”, cotta al sangue, una zuppa di legumi alla fiorentina, olio, due schiacciatine di pane arabo, pecorino Senese col miele dell’ITAS Macerata per finire. Tutto eccellente. Inutile sottolineare che questo Chianti si armonizza in modo splendido con la costata, ulteriormente impreziosita dal mio Extravergine, del quale vado fiero. I sapori italiani rimangono tra i migliori del mondo. Poco da aggiungere.

Un sentito grazie al “winebuyer”  Francesco Annibali, che continua a proporci vini di gran pregio a prezzi contenutissimi (15€ circa, per questo splendore, vorrei vedere il prezzo di un vino simile alla carta di un medio ristorante, almeno il doppio-triplo).

Tutto vadimmerda? E allora FINAL FANTASY XIII !!!

Prenotato

dal pusher videogiocaro di Civitanova. Xbox 360 comprata su EBBBAY a pochi euri (sorry Sony, la PS3 costa un BOTTO).

Sulla soglia dei 40 dovrei avere qualcosa di diverso a cui pensare, ma tant’é. C’è chi gioca a farmville, io mi impoltiglio il cervello con il superpippone Made in Japan. De gustibus.

La tipa in questione mi piace, mi ricorda vagamente qualcuno.

Il Paschinamisù alla menta e cioccolato

Ieri sera

mi sono cimentato nella realizzazione di questa ricetta del buon Andrea Paschina. Chiamarlo “tiramisù” mi sembrava un tantino eccessivo, stante che il “coso” ne abbia la forma e la tipologia dolciaria.

La realizzazione è semplicissima: si fa una crema di yogurt di consistenza adatta, mescolando un prodotto tipo 500g di yogurt FAGE 2% con un vasetto (125g) di yogurt bianco qualsiasi, la si aromatizza con dello sciroppo di menta, e si “fa” il tiramisù al solito modo, strato di pavesini, crema, strato, crema, strato, crema e spolverata di cacao dolce sopra.

L’idea è buona ed il “coso” è buono. Io l’ho fatto più ghiotto e calorico mescolando 70gr di gocce di cioccolato fondente alla crema di yogurt, che, modestamente, ho fatto tutto in casa, colando 1Kg di yogurt (fatto col latte scremato) fino a portarlo a 600g circa (tolti 400g di acqua).

Sa di After Eight, ricordate però che è un dolce con lo yogurt, indi tende ad acidificare col passare del tempo in frigo, consumatelo in 2gg al max.

E’ molto ma molto saziante, ovviamente.

Nothing’s impossible

Just give me a reason, some kind of sign
I’ll need a miracle to help me this time
I heard what you said, and I feel the same
I know in my heart that I’ll have to change

Even the stars look brighter tonight
Nothing’s impossible
I still believe in love at first sight
Nothing’s impossible

How did we get to be this far apart?
How did we get to be this far apart?
I want to be with you, have something to share
I want to be here, I am not there

Even the stars look brighter tonight
Nothing’s impossible
I still believe in love at first sight
Nothing’s impossible
Even the stars look brighter tonight
Nothing’s impossible
If you believe in love at first sight
Nothing’s impossible

I still believe in love at first sight
Nothing’s impossible